wabi-sabi
mi sono imbattuto, come ci si imbatte di questi tempi in queste cose, nel concetto di wabi-sabi

leggendo?parlando? no. facendo zapping su youtube. strada poco ortodossa e sub-culturale per arrivare al wabi-sabi ma grande è l'esaltazione per le opportunità offerte dall'informazione interconnessa (il web).
ne parlava in un intervista brian molko, che ci si è imbattuto anche a lui recentemente.

wabi-sabi è la quintessenza dell'estetica giapponese, meglio: una filosofia di vita che si traduce anche nell'estetica.
è trovare la bellezza nell'imperfezione, nella temporaneità, nell'incompletezza. è la bellezza delle cose modeste e inconvenzionali. è l'accettazione pacifica del naturale ciclo di crescita e decadenza.
si pensi all'assimmetria di un manufatto, alle disomogeneità che lo rendono un pezzo unico... contrapposto alla fredda ed inanimata perfezione di un prodotto industriale. la serena malinconia data dalla vista di un palazzo abbandonato e invaso dai rampicanti.
la rassicurante eccentricità di un neo su un bel viso, così accomunante, così naturalmente umano.

capito? è la bellezza nel difetto... ma come può il giovane di oggi trarre giovamento dal wabi-sabi?
il giovane, invischiato in quella fase (della vita) dove si è prede di ogni tendenza o forza esterna, è spesso vittima inconsapevole di un condizionamento (mass-mediatico) che lo fa concorrere ad una folle corsa verso la perfezione.
un viso perfetto su un corpo perfetto, la macchina e la moto performanti, gli abiti in stile, l'ultimo smartphone sul mercato, il lavoro dinamico, la vacanza ideale, il partner dei sogni, una vita come da copione...
la pura e semplice impossibilità statistica di simili obbiettivi trascina il nostro giovane in uno stato di persistente frustrazione e infelicità.
ma il wabi-sabi ci insegna una lezione illuminante e catartica: ciò che ci rende unici sono i nostri difetti e la nostra mutevolezza ed è bello ciò che è unico e temporale, assimmetrico, decadente.
la perfezione è ripetibile, l'imperfezione è di gran lunga più interessante.
eureka! non appena abbraccierò il wabi-sabi tutte le mie macchie diverranno decorazioni, i miei difetti medaglie al valore, la mia inconsistenza una celebrazione al ciclo della vita, tutte quelle cose che ho lasciato a metà sembreranno d'incanto bellissime...
...
ma mentre nella mia testa ogni flusso vibrava in festa per la recente epifania un omino se ne stava seduto in disparte, l'espressione poco convinta, reggendosi il mento con la mano.
il solito scontento guastafeste? eppure... è sua la vocina, puntualmente inascoltata, dei consigli più saggi.
almeno sentiamo che ha da dire... e vado da lui: "cosa non ti convince?"
l'omino perplesso: "...(sospiro)... vedi..."
continua...
(oppure no, se questo post è 侘寂)
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