Select your language

dopo l' esame visivo ritengo d'uopo effettuare una pulizia del PC un po' più approfondita della solita soffiata con la bomboletta di aria compressa... un particolare che cattura la mia attenzione è lo sporco accumulatosi attorno al blocco di raffreddamento della CPU.

E' questo il cuore del computer... posso lasciarlo in queste condizioni dato che nulla ha più della polvere ciò che infesta il prezioso componente? a metà strada tra la muffa e la lana? Ok coraggio e procediamo.

Scollego lo spinotto di alimentazione della ventola, sblocco le leve di ritenzione, separo l'imbracatura... afferro il dissipatore e allorchè un po' sorpreso nell'incontrare una certa resistenza lo sollevo.
Sgomento! e dove diavolo è il microprocessore? La sotto c'è solo il socket...

ommmerda
la CPU è rimasta per qualche ragione incollata alla piastra del dissipatore e io l'ho estratta dal socket con la leva di bloccaggio ovviamente abbassata. E mentre tento di disassemblare il chip fedifrago che sembra inspiegabilmente un tutt'uno con la piastra, proprio mentre mi chiedo se possa essere mai possibile... ecco che di colpo, l'amato Pentium 4, fido compagno di innumerevoli ore di croce e delizia informatica, si stacca di colpo cozzando sui banchi di memoria. Assisto alla scena impotente, la vedo quasi al rallentatore, e come il dott. Murphy predice, dal lato dei piedini.

non ho il coraggio di guardare ma... orrore: un numero imprecisato di piedini (la vista annebbiata non mi consente di essere più preciso) si è piegato nell'impatto. La cpu non entra più nel socket.



com'è andata a finire? bene! grazie alla mia proverbiale precisione da orologiaio ho raddrizzato i piedini stortati con le unghie e rimontato il tutto. e funziona!
fate tesoro dell'esperienza bambini, buonanotte!

Cookies