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piccola guida al cinema di fantascienza non mainstream degli ultimi anni, ovvero i film che la grossa distribuzione ha tristemente dribblato (o quasi) ma che ogni sci-fi-aholic* dovrebbe recuperare per vivere felice.

Il talento scorre copioso nelle vene del giovane Duncan Jones, figlio d'arte di tanto padre. Il suo crescente successo lo porterà  presto a compromettersi ma nel frattempo sta lavorando più che egregiamente. Consigliatissimi i suoi due lungometraggi Moon (2009) e Source Code (2011).
Una nutrita schiera di fan (di cui fa parte anche l'eccentrico Sheldon Cooper di "The Big Bang Theory") non si è ancora rassegnata all'interruzione di Firefly nel 2002. Se non altro, un "finale" lo ha avuto: Serenity, diretto dallo stesso Joss Whedon nel 2005 è di certo una delle migliori pellicole sci-fi degli anni 2000. Questo per quanto riguarda la qualità ...
Pandorum
(Christian Alvart, 2009) è claustrofobico, teso e cerebrale... e con un finale degno. The man from earth (Richard Schenkman, 2007)... non credo abbia avuto un passaggio nelle sale italiane... si potrebbe definire fantascienza concettuale: niente effetti speciali o ambientazioni hi-tech, il film è un lungo dialogo tra un gruppo di persone che tentano di smontare la stravagante tesi del loro amico John Oldman (nomen omen).
Non si può dire di avere una completa visione quadrimensionale senza aver visto (e capito!) Primer (Shane Carruth, 2004). Pellicola indipendente, girata con pochi soldi ma sorretta da un'idea originalissima, verte sui viaggi temporali. Lo svolgimento è talmente complicato da rendere molto utile (se non necessario) consultare uno schema delle intricate timeline che si srotolano nel film: lo trovate qui. Purtroppo, ad oggi, non esiste un doppiaggio italiano. ergo subs.
Per onorare i riusciti cross-over con la commedia divertente segnaliamo: Galaxy Quest (Dean Parisot, 1999. rimasto a me sconosciuto fino alla recente provvida segnalazione del signor G.) E' un'irresistibile parodia del celebre universo Star Trek, sia lato fiction che lato fandom ;-) e l'arguto Idiocracy (Mike Judge, 2006) che affronta in maniera demenziale il problema (serio) dell'impoverimento culturale e intellettivo.
Un pretesto fantascientifico fa da sfondo a vicende drammatiche e iper-romantiche in Eternal sunshine of the spotless mind (Michel Gondry, 2004) e Never let me go (Mark Romanek, 2010). Non ci si lasci ingannare dalla leggerezza dei titoli italiani: (rispettivamente 'Se mi lasci ti cancello' e 'Non lasciarmi' - e lasciatemi stendere un velo pietoso) entrambi i titoli intersecano con grazia pesanti questioni etiche con sentimenti molto 'veri' e molto 'umani'.
Lascio per ultimo Children of Men (I figli degli uomini, Alfonso Cuarón, 2006) perchè non riesco a ricordare se l'ho visto o meno. dicono sia bello.

Terminiamo, per completezza, con un warning: non tutti i film semi-sconosciuti sono per forza belli... se durante la ricerca di gemme dimenticate doveste imbattervi nei seguenti titoli: Ultimatum alla Terra (The Day The Earth Stood Still, Scott Derrickson, 2008), Invasion (Oliver Hirschbiegel, 2007), Mimzy, il segreto dell'universo (The Last Mimzy, Robert Shaye, 2007)... scaldate le gondole warp!

* sci-fi-aholic è l'appassionato di fantascienza.