slovo presenta:

un brano sull'ira funesta del vecchio Rambo John J. contro il malvagio Murdock...

un divertisment risoltosi in un pastisse ma:

a) rispetto un po' di più i produttori di musica elettronica.
b) la realizzazione è meno carina dell'idea che l'ha originata.
c) in alto the power of love così come peace&love.
d) non è finita qui... per la gioia di grandi e piccini...

slovo presents:

un brano concepito con l'aiuto dell'insonnia.

a) v1.0 significa che servirebbero altre revisioni ma non non ne posso più.
b) contiene campioni free, campioni autoprodotti e campioni usati senza permesso.
c) si fa presto a dire "l'altro".
d) forse ancora uno e poi basta...

hall of the mountain grill
Hall of the Mountain Grill (Hawkwind 1974)

Lo avevano ben capito che una copertina non è solo packaging: E' complemento, è valore aggiunto... seguendo l'esempio di illustri colleghi anche gli Hawkwind strinsero una collaborazione artistica con un creativo. Il grafico Barney Bubbles concepì autentiche meraviglie per la formazione space-rock inglese ma l'immagine realizzata per il quarto disco "Hall of the Mountain Grill" (1974) è nientemeno che sublime, evocativa, futurista, marchiata con l'ineffabile segno della fantascienza classica che rende perfetto l'accoppiamento con il contenuto del disco.

Suggestioni, intere saghe scaturiscono dal relitto sdraiato nella foscosa laguna aliena, denso di mistero e al tempo stesso maestoso e imponente, fiera testimonianza di remote battaglie spaziali, spente da chissà  quanti secoli assieme alle ragioni che le hanno scatenate, i resti di un astronave abbandonata in mondo straniero, dispersa, solo gli echi delle vite che hanno combattuto a bordo ancora evaporano tra le lamiere, salutando l'insegna conservata sullo scafo.

Nel gennaio del lontano 1991, concepita dalla mente vulcanica di Davide Brolli, nasceva la rivista Cyborg - lo shock del futuro. Ispirata dal movimento cultural-letterario denominato cyberpunk proponeva rubriche, racconti e sopratutto fumetti.

Questi ultimi, realizzati da un gruppo di talentuosi scrittori e disegnatori italiani, nei formati e stili più disparati, formavano un universo coerente alla maniera dei comics americani: storie e personaggi, pur correndo su binari propri, agivano nello stesso continuum narrativo (il XXII secolo), intersecando di quando in quando.

Il materiale pubblicato era per lo più eccellente ma i lettori italiani - pedestremente esterofili - presi dal culto monumentale dei superheroes USA, dagli irresistibili stimoli dell'ondata manga o bene che fosse andata dal rassicurante pop bonelliano, non ne compresero il valore.
La rivista dovette chiudere i battenti dopo appena 7 numeri per l'impossibilità  della casa editrice (Star Comics) di sostenerne i costi.

Il tempo di trovare un nuovo editore e il team di Cyborg ci riprova: dopo 15 mesi (novembre 1992) Cyborg ricompare nelle edicole griffato Telemaco Comics, nello splendore della brossura e degli inserti a colori. La qualità  della rivista migliora ulteriormente ma anche questa volta la pubblicazione viene interrotta, dopo undici claudicanti mesi, al numero 8.

e poi venne l'oblio.

La bella notizia è che dopo appena 15 anni (!), qualcuno ha pensato di recuperare parte di quell'opera. La Black Velvet ha ripubblicato in formato da libreria le saghe "Fondazione Babele" ed "Europa" - eccellenti e rimaste allora incompiute. La prima è rimasta tale anche nella nuova veste editoriale, la seconda è stata fortunatamente completata...

parte I

una volta ho sognato che la mia testa era un teschio... e non avevo il collo: il teschio rimaneva sospeso a mezz'aria sulle spalle.
Fu piuttosto scioccante quando, nel sogno, mi guardai allo specchio e vidi in che stato ero ridotto.
La scena mi rimase così impressa che a distanza di anni la ricordo ancora.

parte II

a posteriori mi sono ritrovato a riflettere sul significato di quella visione.
Oggi il messaggio sotteso è lampante.
Non ero morto, ma l'immagine riflessa mi avvertiva che la mia testa lo era.
Era un monito: una mente condizionabile, schematizzata, semplificata, massificata, unificata, comoda, indolente, giudicante, ottenebrata, schiva agli stimoli, al cambiamento, priva di interessi, di creatività , di dubbio, di indulgenza per il caos ma anche per il rigore è, di fatto, morta.
E c'è il rischio di esistere per molto tempo in quell'infelice e macabro stato.

Sottocategorie

Documentazione on-line inerente il sito.

Joomla templates by a4joomla